“Gli artisti che ho scelto hanno in comune lo stesso pensiero sul mondo, dalla portata universale. Sono convinto che con il proprio lavoro, abbiano raggiunto l’ineffabile sono stati in grado di darci un’idea di Dio”.

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Robert Gober, Door with Light Bulb, 1992, Collection ARTIS

A parlare è Marin Karmitz, regista e produttore francese, curatore delle mostra Silences, una dichiarazione di Marin Karmitz ospitata al Museo d’arte moderna e contemporanea di Strasburgo. Gli artisti sono Dieter Appelt, Georg Baselitz, Christian Boltanski, Alberto Giacometti, Robert Gober, Ilya e Emilia Kabakov, Tadeusz Kantor, On Kawara, Josef Kosuth, Chris Marker, Mario Merz, Annette Messager, Juan Munoz, Bruce Nauman e Martial Raysse. I loro lavori sono raccolti una scenografia ideata dall’architetto Patrick Bouchain.

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Joseph Kosuth Du Phénomène de la bibliothèque, 2006, Courtesy Galerie Almine Rech, Paris-Bruxelles Courtesy Centre international d’art et du payage, Ile de Vassivière. Photo: Marc Domage © ADAGP, Paris 2009

La storia raccontata da Silences non è eloquente al primo sguardo.
Non emerge subito al visitatore. Occorre infatti incontrare individualmente i 15 artisti protagonisti perché l’allestimento non accosta un lavoro all’altro; ogni stanza si mostra nel proprio spazio, un autentico spazio privato che incoraggia una certa intimità con le opere, favorendo un dialogo, un’emozione, un silenzio condiviso. E il passaggio tra una stanza all’altra non è dato da un itinerario prestabilito. Il pubblico è così libero di creare non una, ma infinite possibili tracce, o perdersi. Il concetto di labirinto, nel senso reale o metaforico del termine, fa parte esso stesso della mostra.

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Ilya et Emilia Kabakov, Labyrinth (My Mother’s Album), 1990, Tate Modern, Londres, © ADAGP, Paris 2009

La mostra sarà ospitata dal museo Berardo di Lisbona dal 26 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010.

Silences, una dichiarazione di Marin Karmitz, Museo d’arte moderna e contemporanea di Strasburgo, 18 aprile-23 agosto 2009.

L’immagine d’apertura è Christian Boltanski, Prendre la parole, 2005, Courtesy de l’artiste et de la Galerie Marian Goodman, New York/Paris, Photo: Marc Domage, © ADAGP, Paris 2009

Posted on: domenica, aprile 19th, 2009 at 13:51
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