Me ne aveva parlato per prima la mia amica Giovanna Massoni, italiana da anni trapiantata felicemente a Bruxelles, attiva e curiosa protagonista dietro le quinte della creatività made in Belgium.

vista dello studio; credit: Julien De Wilde

vista dello studio; credit: Julien De Wilde

In effetti, all’epoca ero un po’ spaventata all’idea di scrivere sui “giovani design belgi”. Perché esistono designer in Belgio?! Ce ne sono, eccome. E sono anche bravi. E sempre più conosciuti. Lo stesso vale per le aziende: marchi come Vlaemsch, Dark, Naked, Bulo, Juventa, Wild Spirit, Vange si stanno facendo sempre più spazio del mare magnum del design.

Il nome più noto è, sicuramente, Sylvain Willenz.

Torch; credit: Established & Sons

Torch; credit: Established & Sons

Si è fatto conoscere dal grande pubblico per Torch, lampada del 2008: una luce che sembra una torcia elettrica – da qui il suo nome – si mixa all’immagine di un faro da automobile. In gomma nera morbida al tatto, è prodotta da Established & Sons.

È di quest’anno Landmarks, sempre per Established & Sons (nell’apertura, credit: SWDS). Roof si ispira a segni che si trovano lungo le strade per indicare le distanze oppure la posizione dei condotti sotterranei del gas. Cone si ispira ai tessuti utilizzati negli aeroporti per indicare il vento; è semplicemente un tubo tessile legato a un lampione a indicare la direzione del vento. In condizioni poco ventose, si affloscia e, quando il vento è forte, galleggia orizzontalmente e quindi la luce si proietta verso l’alto.

InnerTube; credit: SWDS

InnerTube; credit: SWDS

Nelle immagini anche InnerTube, progetto del 2006, e Milk del 2005.

Milk; credit: Julien De Wilde

Milk; credit: Julien De Wilde

Posted on: mercoledì, giugno 3rd, 2009 at 19:49
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