Creato da Olafur Eliasson in collaborazione con Zumtobel, Starbrick è un oggetto ibrido, tra arte e design. 1-b

Starbrick ha la forma geometrica di un cubo e sulle sue sei facce sono posizionati altri cubi orientati con un’angolazione di 45°. Le sue superfici a specchio, semitrasparenti, gialle e posizionate al centro, sono illuminate da LED. La luce, indirizzata verso l’esterno da LEDBoards, viene colorata da un rifrattore di plastica e distribuita in modo armonico.

Lasciamo parlare Eliasson:

Starbrick è un esperimento sulla modulazione della luce e lo spazio. Nel mio studio, ci siamo concentrati inizialmente sulle difficoltà spaziali legate alla creazione di un mattone geometrico complesso. Questo ha portato allo sviluppo di moduli a forma di stella, impilabili, che danno luogo a tre tipi di spazio: la struttura solida del modulo stesso, lo spazio negativo al suo nucleo, con forma di cubo-ottaedro, e le sfere poliedriche che si formano tra i moduli quando sono impilati. Negli ultimi anni, il mio studio ha condotto numerosi esperimenti sulla luce in collaborazione con Zumtobel. In uno di questi abbiamo deciso di testare le diverse qualità e colori della luce LED, inserita all’interno dei singoli moduli, e il risultato finale è Starbrick.

I LED di Starbrick sono disposti in modo da emettere una luce bianca e da creare contemporaneamente un nucleo luminoso, giallo e caleidoscopico, con la forma di un cubo-ottaedro. Il corpo del modulo è costituito da due tipi di policarbonato: un tipo traslucido che ottimizza la qualità della luce emessa dai LED; un tipo opaco e duraturo che costituisce il corpo vero e proprio del modulo e controbilancia, con la sua superficie nera opaca, i volumi luminosi. Quando gli Starbrick sono impilati, le superfici opache si riducono al punto in cui la luce bianca genera le sfere poliedriche tra i mattoni. Poiché i LED sono oscurabili, il modulo offre svariate impostazioni di illuminazione, per una luce funzionale o ambientale.

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Ho cercato di sviluppare un modulo che, pur funzionando come oggetto a se stante, possa anche essere assemblato per formare elementi architettonici multipli, come pareti, indipendenti o integrate in una struttura più ampia, controsoffitti, colonne di tutte le forme, dimensioni e volumi: in teoria, si può costruire un’intera casa luminosa con mattoni Starbrick! Il principio di espandibilità è veramente flessibile, in quando consente alle persone di acquistare un sistema di illuminazione adattabile all’ambiente circostante. A seconda del contesto, si può modificare e ricostruire il sistema, dal piccolo studio alla sala per concerti. Il modulo può essere usato come unità costruttiva architettonica che fonde luce e volume.

Sviluppando ulteriormente il prototipo attuale in collaborazione con Zumtobel, mi auspico di poter offrire questo modulo di illuminazione anche per l’uso quotidiano e abitativo. Il modulo solleva quesiti che sono centrali per l’arte e per la società contemporanee: in che modo la luce definisce lo spazio? Quali strategie di illuminazione scaturiscono dal nostro ambiente circostante immediato?

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Disponibile da autunno 2009.

Posted on: mercoledì, giugno 24th, 2009 at 16:37
Filed under: design
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