Dal 27 gennaio al 6 marzo 2010 Milano accoglie la mostra Orbite Rosse, personale di Grazia Toderi.Per la sua quarta personale da Giò Marconi, Grazia Toderi espone tre nuove serie di disegni, realizzati con grafite, argento e stagno fuso, nuove opere fotografiche e due proiezioni video prodotte per la mostra. Il disegno è per lʼartista il primo livello, fondamentale e necessario, in cui immergersi, un esercizio di concentrazione, leggerezza e libertà, solo in seguito al quale poter arrivare, dopo una ulteriore lavorazione che passa attraverso le immagini fotografiche, alla realizzazione di una nuova opera video.

Grazia Toderi, Pulse 60xZ, 2009, proiezione video, loop, dvd

Tutte le opere della mostra sono intitolate Orbite Rosse, e già nel 1998 lʼartista aveva esposto alla Galleria Giò Marconi una doppia proiezione video dal titolo Orbite. Nellʼopera dellʼartista i riferimenti alle orbite sono fin dallʼinizio del suo lavoro un elemento costante, siano quelle della Luna intorno alla Terra, dei pianeti intorno al Sole, dei satelliti o delle astronavi intorno ai pianeti, o anche quelle disegnate da una palla allʼinterno di uno stadio, o tracciate da una trottola su un pavimento. Ma orbite sono anche le due cavità della nostra testa attraverso le quali costruiamo la nostra immagine del mondo, e stranamente la rappresentazione del mondo stesso attraverso la cartografia è rappresentata da due globi schiacciati.
Lʼaltro elemento costante è la luce. Grazia Toderi ha scelto di realizzare e proiettare video perché la materia di cui esso si compone è luce che viaggia nel tempo e che appare, evidenziandosi, quando incontra una superficie. Il video è anche un mezzo che può essere potenzialmente trasmesso, attraverso la luce stessa, contemporaneamente in tutto il mondo.

Grazia Toderi, Orbite Rosse (Red Orbits), 2009, grafite, metalli vari e stagno fuso su carta

Orbite Rosse è un riferimento inoltre al colore delle luci delle nostre città viste dallʼalto nella notte, e al colore rossastro indefinito delle nostre palpebre chiuse mentre siamo rivolti alla luce, un mondo fuori, e un mondo dentro.

Posted on: lunedì, gennaio 25th, 2010 at 17:26
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