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	<title>Caustica &#187; design</title>
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		<title>rezodesign</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Rezodesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’idea semplice e molto utile: Rezodesign è una piattaforma creata per riunire tutti i componenti dell’industria del design. 
Rezodesign è un network fondato da Romain Bourgeais e Francesco Pirrelo nel 2009.
È un radar, un contenitore, una casa virtuale che ospita il meglio del design internazionale. Non è solamente una vetrina, ma una vera e propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’idea semplice e molto utile: <a href="http://www.rezodesign.com" target="_blank">Rezodesign</a> è una piattaforma creata per riunire tutti i componenti dell’industria del design. <span id="more-680"></span></p>
<div id="attachment_679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 318px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/haas-lamp.jpg"><img class="size-medium wp-image-679" title="haas-lamp" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/haas-lamp-308x412.jpg" alt="Christian Haas, Knit" width="308" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Haas, Knit</p></div>
<p>Rezodesign è un network fondato da Romain Bourgeais e Francesco Pirrelo nel 2009.<br />
È un radar, un contenitore, una casa virtuale che ospita il meglio del design internazionale. Non è solamente una vetrina, ma una vera e propria piattaforma che permette a designer selezionati di creare un proprio portfolio aggiornabile ed espandibile in ogni momento.</p>
<div id="attachment_676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 290px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/lampe-neon-26-11-2005.jpg"><img class="size-medium wp-image-676" title="lampe-neon-26-11-2005" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/lampe-neon-26-11-2005-280x412.jpg" alt="Marie Thurnauer, Suspension 28-11-2005, Petites Productions" width="280" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Marie Thurnauer, Suspension 28-11-2005, Petites Productions</p></div>
<p>Rezodesign è una vetrina privilegiata, un modo per creare connessioni e contatti.</p>
<blockquote><p>Dicono che esistano sei gradi di separazione tra te una qualsiasi persona della terra, Rezodesign è qui per diminuire maggiormente le distanze.</p></blockquote>
<div id="attachment_674" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/split_lantern.jpg"><img class="size-medium wp-image-674" title="split_lantern" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/split_lantern-549x412.jpg" alt="Kristian Aus, Split Lantern, Autumn Products" width="549" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Kristian Aus, Split Lantern, Autumn Products</p></div>
<p>Rezodesign aggrega, mette in relazione, espande, intreccia relazioni, discussioni e sogni più o meno lontani. Sia che si stia cercando editori, produttori o distributori, sia che si vogliano sviluppare nuovi mercati, Rezodesign è un nuovo punto di riferimento per designer e produttori che vogliono abbattere le barriere ed accorciare le distanze.</p>
<div id="attachment_673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/frontview_dark.jpg"><img class="size-medium wp-image-673" title="frontview_dark" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/frontview_dark-454x412.jpg" alt="Jan Habraken (con Sergio Mannino), Lamp 000" width="454" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Jan Habraken (con Sergio Mannino), Lamp 000</p></div>
<p>Tante le suggestioni luminose&#8230;</p>
<p>In apertura, French Cancan di <a href="http://www.jeanmarcgady.com" target="_blank">Jean-Marc Gady</a></p>
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		<title>something from nothing</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 10:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[something from nothing]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace tutto di questo studio londinese: nome, grafica, prodotti… I ‘Something from nothing’ prendono ispirazione dalla vita, dal mondo intorno a loro; vi aggiungono sempre un tocco in più, lavorando con nuovi materiali e nuove tecnologie.

E mi piace molto la Wired lamp. La base è realizzata in una forma semplice e classica, con 10mm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace tutto di questo studio londinese: nome, grafica, prodotti… <span id="more-641"></span>I ‘<a href="http://www.something-from-nothing.co.uk" target="_blank">Something from nothing</a>’ prendono ispirazione dalla vita, dal mondo intorno a loro; vi aggiungono sempre un tocco in più, lavorando con nuovi materiali e nuove tecnologie.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/sfn_wiredlamp_press1_small.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-584" title="sfn_wiredlamp_press1_small" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/sfn_wiredlamp_press1_small-273x412.jpg" alt="sfn_wiredlamp_press1_small" width="273" height="412" /></a></p>
<p>E mi piace molto la Wired lamp. La base è realizzata in una forma semplice e classica, con 10mm di acciaio leggero. Il paralume è  leggermente più grande del solito dando alla lampada un carattere unico e un inedito senso di proporzioni. L’ispirazione per la Wired lamp  nasce dal processo utilizzato per la costruzione dei modelli, impiegando un filo per ‘disegnare’ in 3-D, piuttosto che carta e matita. <a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/black_yellow_low_res.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-583" title="black_yellow_low_res" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/black_yellow_low_res-362x412.jpg" alt="black_yellow_low_res" width="362" height="412" /></a>Giocando con scale e proporzioni, diventa una luce a bassa intensità, una lampada da tavolo fuori misura o una lampada per bimbi.</p>
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		<title>starbrick</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 15:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Olafur Eliasson]]></category>
		<category><![CDATA[Starbrick]]></category>
		<category><![CDATA[Zumtobel]]></category>

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		<description><![CDATA[Creato da Olafur Eliasson in collaborazione con Zumtobel, Starbrick è un oggetto ibrido, tra arte e design. 
Starbrick ha la forma geometrica di un cubo e sulle sue sei facce sono posizionati altri cubi orientati con un’angolazione di 45°. Le sue superfici a specchio, semitrasparenti, gialle e posizionate al centro, sono illuminate da LED. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creato da <a href="http://www.olafureliasson.net" target="_blank">Olafur Eliasson</a> in collaborazione con <a href="http://www.zumtobel.com" target="_blank">Zumtobel</a>, <a href="http://www.starbrick.de" target="_blank">Starbrick</a> è un oggetto ibrido, tra arte e design. <span id="more-626"></span><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-621" title="1-b" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-b-406x412.jpg" alt="1-b" width="406" height="412" /></a></p>
<p>Starbrick ha la forma geometrica di un cubo e sulle sue sei facce sono posizionati altri cubi orientati con un’angolazione di 45°. Le sue superfici a specchio, semitrasparenti, gialle e posizionate al centro, sono illuminate da LED. La luce, indirizzata verso l’esterno da LEDBoards, viene colorata da un rifrattore di plastica e distribuita in modo armonico.</p>
<p>Lasciamo parlare Eliasson:</p>
<blockquote><p>Starbrick è un esperimento sulla modulazione della luce e lo spazio. Nel mio studio, ci siamo concentrati inizialmente sulle difficoltà spaziali legate alla creazione di un mattone geometrico complesso. Questo ha portato allo sviluppo di moduli a forma di stella, impilabili, che danno luogo a tre tipi di spazio: la struttura solida del modulo stesso, lo spazio negativo al suo nucleo, con forma di cubo-ottaedro, e le sfere poliedriche che si formano tra i moduli quando sono impilati. Negli ultimi anni, il mio studio ha condotto numerosi esperimenti sulla luce in collaborazione con Zumtobel. In uno di questi abbiamo deciso di testare le diverse qualità e colori della luce LED, inserita all’interno dei singoli moduli, e il risultato finale è Starbrick.</p>
<p>I LED di Starbrick sono disposti in modo da emettere una luce bianca e da creare contemporaneamente un nucleo luminoso, giallo e caleidoscopico, con la forma di un cubo-ottaedro. Il corpo del modulo è costituito da due tipi di policarbonato: un tipo traslucido che ottimizza la qualità della luce emessa dai LED; un tipo opaco e duraturo che costituisce il corpo vero e proprio del modulo e controbilancia, con la sua superficie nera opaca, i volumi luminosi. Quando gli Starbrick sono impilati, le superfici opache si riducono al punto in cui la luce bianca genera le sfere poliedriche tra i mattoni. Poiché i LED sono oscurabili, il modulo offre svariate impostazioni di illuminazione, per una luce funzionale o ambientale.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/6er.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-623" title="6er" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/6er-426x412.jpg" alt="6er" width="426" height="412" /></a></p>
<p>Ho cercato di sviluppare un modulo che, pur funzionando come oggetto a se stante, possa anche essere assemblato per formare elementi architettonici multipli, come pareti, indipendenti o integrate in una struttura più ampia, controsoffitti, colonne di tutte le forme, dimensioni e volumi: in teoria, si può costruire un’intera casa luminosa con mattoni Starbrick! Il principio di espandibilità è veramente flessibile, in quando consente alle persone di acquistare un sistema di illuminazione adattabile all’ambiente circostante. A seconda del contesto, si può modificare e ricostruire il sistema, dal piccolo studio alla sala per concerti. Il modulo può essere usato come unità costruttiva architettonica che fonde luce e volume.</p>
<p>Sviluppando ulteriormente il prototipo attuale in collaborazione con Zumtobel, mi auspico di poter offrire questo modulo di illuminazione anche per l’uso quotidiano e abitativo. Il modulo solleva quesiti che sono centrali per l’arte e per la società contemporanee: in che modo la luce definisce lo spazio? Quali strategie di illuminazione scaturiscono dal nostro ambiente circostante immediato?</p></blockquote>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/16er.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-622" title="16er" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/16er-405x412.jpg" alt="16er" width="405" height="412" /></a></p>
<p>Disponibile da autunno 2009.</p>
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		<title>design fai da te</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Recession Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Una collezione di oggetti creati con materiali reperibili in un qualsiasi centro per il bricolage, lavorati e assemblati con utensili e accessori d’uso comune: è questo Recession Design, varia e bella collezione di circa 30 pezzi. 
Con un design pulito ma mai banale, essenziale ma non povero, questi oggetti mostrano come un buon progetto possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una collezione di oggetti creati con materiali reperibili in un qualsiasi centro per il bricolage, lavorati e assemblati con utensili e accessori d’uso comune: è questo <a href="http://www.recessiondesign.org" target="_blank">Recession Design</a>, varia e bella collezione di circa 30 pezzi. <span id="more-593"></span></p>
<div id="attachment_592" class="wp-caption aligncenter" style="width: 558px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l1-l7.jpg"><img class="size-medium wp-image-592" title="l1-l7" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l1-l7-548x412.jpg" alt="L.1-L.7, Design Dragana e Zoran Minic" width="548" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.1-L.7, Design Dragana e Zoran Minic</p></div>
<p>Con un design pulito ma mai banale, essenziale ma non povero, questi oggetti mostrano come un buon progetto possa generare un design di alto livello anche a partire da materiali e utensili di semplice reperibilità.</p>
<div id="attachment_591" class="wp-caption aligncenter" style="width: 319px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l6.jpg"><img class="size-medium wp-image-591" title="l6" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l6-309x412.jpg" alt="L.6 Design Zoran Jedrejcic" width="309" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.6, Design Zoran Jedrejcic</p></div>
<p>Con ironia, ma non troppo.</p>
<p>In apertura, L.3-L.5, design Dragana e Zoran Minic.</p>
<p>Concept: studio <a href="http://www.popsolid.it" target="_blank">Pop Solid</a><br />
Foto: <a href="http://www.maxrommel.com" target="_blank">Max Rommel</a><br />
Visual Identity: <a href="http://www.pr-a.it" target="_blank">Petralito Rotiroti Associati</a></p>
<div id="attachment_587" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l4.jpg"><img class="size-medium wp-image-587" title="l4" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l4-454x412.jpg" alt="L.4, Design Michelangelo Petralito, Iolanda Rotiroti, Serena Tonus" width="454" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.4, Design Michelangelo Petralito, Iolanda Rotiroti, Serena Tonus</p></div>
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		<title>restyling 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tessuto diventa protagonista insieme alla luce nella nuova riedizione della lampada Fortuny di Pallucco nata dalla collaborazione con Rubelli. Disegnato dalla creatrice di tessuti Dominique Kieffer, il paralume esprime la straordinaria capacità di Fortuny di essere sempre attuale e di innovarsi nel segno dell’eleganza, mai ostentata e decisamente di grande effetto. La parte interna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto diventa protagonista insieme alla luce nella nuova riedizione della lampada Fortuny di <a href="http://www.pallucco.net" target="_blank">Pallucco</a> nata dalla collaborazione con <a href="http://www.rubelli.com" target="_blank">Rubelli</a>. <span id="more-565"></span>Disegnato dalla creatrice di tessuti Dominique Kieffer, il paralume esprime la straordinaria capacità di Fortuny di essere sempre attuale e di innovarsi nel segno dell’eleganza, mai ostentata e decisamente di grande effetto. La parte interna del diffusore è realizzata in lino intrecciato con preziosi fili d’oro. La parte esterna è in taffettà plissettato, come una serie di piccole onde di ombre e luce.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/fortuny-con-rubelli_part-_p.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-569" title="fortuny-con-rubelli_part-_p" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/fortuny-con-rubelli_part-_p-309x412.jpg" alt="fortuny-con-rubelli_part-_p" width="309" height="412" /></a></p>
<p>Un richiamo alla tecnica di plissettatura della seta ideata da Mariano Fortuny nel 1909, cento anni fa.</p>
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		<title>da Belgrado</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[od-do]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Hunt]]></category>

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		<description><![CDATA[Costituito a Belgrado all’inizio del 2005 da Natasa Ilincic e Jugoslava Kljakic, lo studio od-do sviluppa progetti trasversali tra architettura, arredo, interior e exhibit design.Progetti e oggetti per “menti attive, creati  per adattarsi all’esigente complessità dell’oggi”; spesso semplici, divertenti a incoraggiare l’interazione con le persone, quasi trascendendo la loro primaria funzione.
Tra questi, alcune lampade come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costituito a Belgrado all’inizio del 2005 da Natasa Ilincic e Jugoslava Kljakic, lo studio <a href="http://www.od-do.com" target="_blank">od-do</a> sviluppa progetti trasversali tra architettura, arredo, interior e exhibit design.<span id="more-534"></span>Progetti e oggetti per “menti attive, creati  per adattarsi all’esigente complessità dell’oggi”; spesso semplici, divertenti a incoraggiare l’interazione con le persone, quasi trascendendo la loro primaria funzione.</p>
<div id="attachment_537" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/dn_day_300dpi.jpg"><img class="size-medium wp-image-537" title="dn_day_300dpi" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/dn_day_300dpi-549x412.jpg" alt="Day Night" width="549" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Day Night</p></div>
<p>Tra questi, alcune lampade come Day Night, ideata per rendere concreta la possibilità di divenire una fonte di luce indipendente dal punto di vista energetico perché utilizza l’energia solare, infinita. Minimalista nel design, la lampada si mostra come un vero e proprio simbolo o segno, enfatizzando la sua funzione.</p>
<div id="attachment_536" class="wp-caption aligncenter" style="width: 290px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/hangerlamp_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-536" title="hangerlamp_1" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/hangerlamp_1-280x412.jpg" alt="Hanger lamp" width="280" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Hanger lamp</p></div>
<p>Hanger lamp è un prototipo visto al Salone Satellite del 2008 disponibile presso la galleria <a href="http://www.victor-hunt.com" target="_blank">Victor Hunt</a> di  Bruxelles. Qui è l’ispirazione personale a condurre il gioco luminoso.</p>
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		<title>Primitive</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 16:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[nucleo]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Immagine Uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presente anche a Firenze a Pitti Immagine Uomo a Santa Maria Novella, dal 16 al 19 giugno, la collezione di pezzi unici – sedie, poltrone, tavoli, lampade e librerie – disegnate da Nucleo _ Piergiorgio Robino + Stefania Fersini + Alice C. Occleppo + Daniele Ragazzo. Schiuma di poliuretano ricoperto da colate di resina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà presente anche a Firenze a <a href="http://www.pittimmagine.com " target="_blank">Pitti Immagine Uomo</a> a Santa Maria Novella, dal 16 al 19 giugno, la collezione di pezzi unici – sedie, poltrone, tavoli, lampade e librerie – disegnate da <a href="http://nucleo.to" target="_blank">Nucleo</a> _ Piergiorgio Robino + Stefania Fersini + Alice C. Occleppo + Daniele Ragazzo. <span id="more-550"></span>Schiuma di poliuretano ricoperto da colate di resina e fibra di vetro sono i materiali utilizzati per Primitive, una riflessione estetica-formale-materica: un progetto focalizzato sull’eliminazione di tutti gli eccessi decorativi dei trend dominanti negli ultimi anni, che, tra l’altro, hanno visto Nucleo tra i protagonisti.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_table_01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-552" title="nucleo_primitive_table_01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_table_01-550x367.jpg" alt="nucleo_primitive_table_01" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Primitive mira alla destrutturazione, alla riduzione delle forme aggregate fino a geometrie elementari. Un territorio libero, consapevole della storia e, allo stesso tempo, un luogo di pace e di ascolto che invita a vivere il presente senza dimenticarsi delle forme ancestrali dentro di noi.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_sofa_01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-551" title="nucleo_primitive_sofa_01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_sofa_01-275x412.jpg" alt="nucleo_primitive_sofa_01" width="275" height="412" /></a></p>
<p>Nothing less. Nothing more.</p>
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		<title>made in Belgium</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 18:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Established & Sons]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvain Willenz]]></category>

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		<description><![CDATA[Me ne aveva parlato per prima la mia amica Giovanna Massoni, italiana da anni trapiantata felicemente a Bruxelles, attiva e curiosa protagonista dietro le quinte della creatività made in Belgium.
In effetti, all’epoca ero un po’ spaventata all’idea di scrivere sui “giovani design belgi”. Perché esistono designer in Belgio?! Ce ne sono, eccome. E sono anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne aveva parlato per prima la mia amica Giovanna Massoni, italiana da anni trapiantata felicemente a Bruxelles, attiva e curiosa protagonista dietro le quinte della creatività made in Belgium.<span id="more-436"></span></p>
<div id="attachment_433" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/studioview01.jpg"><img class="size-medium wp-image-433" title="studioview01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/studioview01-550x363.jpg" alt="vista dello studio; credit: Julien De Wilde " width="550" height="363" /></a><p class="wp-caption-text">vista dello studio; credit: Julien De Wilde </p></div>
<p>In effetti, all’epoca ero un po’ spaventata all’idea di scrivere sui “giovani design belgi”. Perché esistono designer in Belgio?! Ce ne sono, eccome. E sono anche bravi. E sempre più conosciuti. Lo stesso vale per le aziende: marchi come Vlaemsch, Dark, Naked, Bulo, Juventa, Wild Spirit, Vange si stanno facendo sempre più spazio del mare magnum del design.</p>
<p>Il nome più noto è, sicuramente, <a href="http://www.sylvainwillenz.com" target="_blank">Sylvain Willenz</a>.</p>
<div id="attachment_443" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/torc011.jpg"><img class="size-medium wp-image-443" title="torc011" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/torc011-550x396.jpg" alt="Torch; credit: Established &amp; Sons " width="550" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">Torch; credit: Established &amp; Sons </p></div>
<p>Si è fatto conoscere dal grande pubblico per Torch, lampada del 2008: una luce che sembra una torcia elettrica – da qui il suo nome – si mixa all’immagine di un faro da automobile. In gomma nera morbida al tatto, è prodotta da <a href="http://www.establishedandsons.com " target="_blank">Established &amp; Sons</a>.</p>
<p>È di quest’anno Landmarks, sempre per Established &amp; Sons (nell&#8217;apertura, <span class="text">credit: SWDS)</span>. Roof si ispira a segni che si trovano lungo le strade per indicare le distanze oppure la posizione dei condotti sotterranei del gas. Cone si ispira ai tessuti utilizzati negli aeroporti per indicare il vento; è semplicemente un tubo tessile legato a un lampione a indicare la direzione del vento. In condizioni poco ventose, si affloscia e, quando il vento è forte, galleggia orizzontalmente e quindi la luce si proietta verso l’alto.</p>
<div id="attachment_439" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/041.jpg"><img class="size-medium wp-image-439" title="041" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/041-550x389.jpg" alt="InnerTube; credit: SWDS " width="550" height="389" /></a><p class="wp-caption-text">InnerTube; credit: SWDS </p></div>
<p>Nelle immagini anche InnerTube, progetto del 2006, e Milk del 2005.</p>
<div id="attachment_440" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/0311.jpg"><img class="size-full wp-image-440" title="0311" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/0311.jpg" alt="Milk; credit: Julien De Wilde" width="425" height="283" /></a><p class="wp-caption-text">Milk; credit: Julien De Wilde</p></div>
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		<title>LightCycle</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 15:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Electrolight]]></category>
		<category><![CDATA[LightCycle]]></category>
		<category><![CDATA[State of Design Festival 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[LightCycle è un corcorso di design sulla luce sostenibile, parte della manifestazione State of Design Festival 2009.
Usando 1m di striscia di LED e la propria immaginazione si possono creare apparecchi di illuminazione davvero sostenibili.
In accordo con il tema del festival – Sampling the Future – i partecipanti saranno giudicati per le proprie qualità etiche ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LightCycle è un corcorso di design sulla luce sostenibile, parte della manifestazione <a href="http://www.stateofdesign.com.au" target="_blank">State of Design Festival 2009</a>.<br />
<span id="more-417"></span>Usando 1m di striscia di LED e la propria immaginazione si possono creare apparecchi di illuminazione davvero sostenibili.<br />
In accordo con il tema del festival – Sampling the Future – i partecipanti saranno giudicati per le proprie qualità etiche ed estetiche. I migliori saranno in mostra alla Guildford Lane Gallery a Melbourne tra il 17 e il 26 luglio.</p>
<div id="attachment_412" class="wp-caption aligncenter" style="width: 283px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/copy-of-red.jpg"><img class="size-medium wp-image-412" title="copy-of-red" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/copy-of-red-273x412.jpg" alt="Sandy Imeson, Red" width="273" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Sandy Imeson, Red</p></div>
<p>I premi? Lampade di Dark, e altre di Erco, Glasshute Limburg, ECC, Oluce e Zumtobel.</p>
<p>La storia è iniziata nel 2007 con la prima edizione di LightCycle: all&#8217;epoca ai partecipanti era stata data una lampadina compatta fluorescente e un cordoncino sempre per dar vita a una lampada sostenibile.</p>
<div id="attachment_413" class="wp-caption aligncenter" style="width: 278px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/07-06-20-entry-24-image.jpg"><img class="size-medium wp-image-413" title="07-06-20-entry-24-image" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/07-06-20-entry-24-image-268x412.jpg" alt="Peter Ho, Ho-Ho " width="268" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Peter Ho, Ho-Ho </p></div>
<p>L’organizzatore è <a href="http://www.electrolight.com.au" target="_blank">Electrolight</a>, studio indipendente di lighting design di Melbourne, diretto da Paul Beale.</p>
<p>Nell&#8217;immagine d&#8217;apertura, Spork di James Staughton, Ursula Chandler e Grant Divall.</p>
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		<title>Daniel Rybakken</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 13:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Rybakken]]></category>
		<category><![CDATA[Satellite]]></category>

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		<description><![CDATA[Una riflessione sempre più approfondita sulla luce naturale. Comprensibilmente arriva da un giovane designer – davvero giovane: è nato nel 1984 – norvegese, Daniel Rybakken.

Surface daylight è, infatti, l’ultimo tassello di una ricerca che ha già portato a progetti come Subconscious effect of daylight e Daylight comes sideways tra l’altro presentati con successo al Salone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una riflessione sempre più approfondita sulla luce naturale. Comprensibilmente arriva da un giovane designer – davvero giovane: è nato nel 1984 – norvegese, <a href="http://www.danielrybakken.com" target="_blank">Daniel Rybakken</a>.<span id="more-390"></span></p>
<div id="attachment_381" class="wp-caption aligncenter" style="width: 289px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/surface-daylight-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-381" title="surface-daylight-2" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/surface-daylight-2-279x412.jpg" alt="surface-daylight-2" width="279" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Surface daylight</p></div>
<p style="text-align: center;"><!--more--></p>
<p>Surface daylight è, infatti, l’ultimo tassello di una ricerca che ha già portato a progetti come Subconscious effect of daylight e Daylight comes sideways tra l’altro presentati con successo al <a href="http://www.cosmit.it" target="_blank">Salone Satellite</a>.</p>
<div id="attachment_375" class="wp-caption aligncenter" style="width: 284px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/subconscious-effect-of-daylight-daniel-rybakken-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-375" title="subconscious-effect-of-daylight-daniel-rybakken-1" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/subconscious-effect-of-daylight-daniel-rybakken-1-274x412.jpg" alt="Subconscious effect of daylight" width="274" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Subconscious effect of daylight</p></div>
<p>I lavori di Daniel Rybakken si basano su giochi di illusione, sulla creazione di visioni e mondi paralleli al nostro ambiente quotidiano.<br />
In particolare, Surface daylight è un pannello luminoso in superficie che simula luce diurna all’interno di una stanza. L’idea è quella di ‘neutralizzare’ il contrasto tra outdoor e interno dando positivi effetti soprattutto a chi vive i lunghi mesi degli inverni nordici. La lampada è composta da due superfici pendenti contro la parete; la luce è creata da LED posti dietro la superficie.</p>
<div id="attachment_374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 284px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/daylight-comes-sideways-daniel-rybakken-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-374" title="daylight-comes-sideways-daniel-rybakken-2" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/05/daylight-comes-sideways-daniel-rybakken-2-274x412.jpg" alt="Daylight comes sideways" width="274" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Daylight comes sideways</p></div>
<p>Le foto di Surface daylight sono di <a href="http://www.kallesanner.se" target="_blank">Kalle Sanner</a>.</p>
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