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		<title>Orbite Rosse</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[Giò Marconi]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia Toderi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 gennaio al 6 marzo 2010 Milano accoglie la mostra Orbite Rosse, personale di Grazia Toderi.Per la sua quarta personale da Giò Marconi, Grazia Toderi espone tre nuove serie di disegni, realizzati con grafite, argento e stagno fuso, nuove opere fotografiche e due proiezioni video prodotte per la mostra. Il disegno è per lʼartista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 27 gennaio al 6 marzo 2010 Milano accoglie la mostra Orbite Rosse, personale di Grazia Toderi.<span id="more-696"></span>Per la sua quarta personale da <a href="http://www.giomarconi.com" target="_blank">Giò Marconi</a>, <a href="http:// www.graziatoderi.com" target="_blank">Grazia Toderi</a> espone tre nuove serie di disegni, realizzati con grafite, argento e stagno fuso, nuove opere fotografiche e due proiezioni video prodotte per la mostra. Il disegno è per lʼartista il primo livello, fondamentale e necessario, in cui immergersi, un esercizio di concentrazione, leggerezza e libertà, solo in seguito al quale poter arrivare, dopo una ulteriore lavorazione che passa attraverso le immagini fotografiche, alla realizzazione di una nuova opera video.</p>
<div id="attachment_704" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><img class="size-medium wp-image-704" title="4.60xz" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2010/01/4.60xz-549x412.jpg" alt="" width="549" height="412" /><p class="wp-caption-text">Grazia Toderi, Pulse 60xZ, 2009, proiezione video, loop, dvd</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tutte le opere della mostra sono intitolate Orbite Rosse, e già nel 1998 lʼartista aveva esposto alla Galleria Giò Marconi una doppia proiezione video dal titolo Orbite. Nellʼopera dellʼartista i riferimenti alle orbite sono fin dallʼinizio del suo lavoro un elemento costante, siano quelle della Luna intorno alla Terra, dei pianeti intorno al Sole, dei satelliti o delle astronavi intorno ai pianeti, o anche quelle disegnate da una palla allʼinterno di uno stadio, o tracciate da una trottola su un pavimento. Ma orbite sono anche le due cavità della nostra testa attraverso le quali costruiamo la nostra immagine del mondo, e stranamente la rappresentazione del mondo stesso attraverso la cartografia è rappresentata da due globi schiacciati.<br />
Lʼaltro elemento costante è la luce. Grazia Toderi ha scelto di realizzare e proiettare video perché la materia di cui esso si compone è luce che viaggia nel tempo e che appare, evidenziandosi, quando incontra una superficie. Il video è anche un mezzo che può essere potenzialmente trasmesso, attraverso la luce stessa, contemporaneamente in tutto il mondo.</p>
<div id="attachment_701" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><img class="size-medium wp-image-701" title="gt_orbite-rosse44x59" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2010/01/gt_orbite-rosse44x59-550x398.jpg" alt="" width="550" height="398" /><p class="wp-caption-text">Grazia Toderi, Orbite Rosse (Red Orbits), 2009, grafite, metalli vari e stagno fuso su carta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Orbite Rosse è un riferimento inoltre al colore delle luci delle nostre città viste dallʼalto nella notte, e al colore rossastro indefinito delle nostre palpebre chiuse mentre siamo rivolti alla luce, un mondo fuori, e un mondo dentro.</p>
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		<title>rezodesign</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Rezodesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’idea semplice e molto utile: Rezodesign è una piattaforma creata per riunire tutti i componenti dell’industria del design. 
Rezodesign è un network fondato da Romain Bourgeais e Francesco Pirrelo nel 2009.
È un radar, un contenitore, una casa virtuale che ospita il meglio del design internazionale. Non è solamente una vetrina, ma una vera e propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’idea semplice e molto utile: <a href="http://www.rezodesign.com" target="_blank">Rezodesign</a> è una piattaforma creata per riunire tutti i componenti dell’industria del design. <span id="more-680"></span></p>
<div id="attachment_679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 318px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/haas-lamp.jpg"><img class="size-medium wp-image-679" title="haas-lamp" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/haas-lamp-308x412.jpg" alt="Christian Haas, Knit" width="308" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Haas, Knit</p></div>
<p>Rezodesign è un network fondato da Romain Bourgeais e Francesco Pirrelo nel 2009.<br />
È un radar, un contenitore, una casa virtuale che ospita il meglio del design internazionale. Non è solamente una vetrina, ma una vera e propria piattaforma che permette a designer selezionati di creare un proprio portfolio aggiornabile ed espandibile in ogni momento.</p>
<div id="attachment_676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 290px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/lampe-neon-26-11-2005.jpg"><img class="size-medium wp-image-676" title="lampe-neon-26-11-2005" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/lampe-neon-26-11-2005-280x412.jpg" alt="Marie Thurnauer, Suspension 28-11-2005, Petites Productions" width="280" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Marie Thurnauer, Suspension 28-11-2005, Petites Productions</p></div>
<p>Rezodesign è una vetrina privilegiata, un modo per creare connessioni e contatti.</p>
<blockquote><p>Dicono che esistano sei gradi di separazione tra te una qualsiasi persona della terra, Rezodesign è qui per diminuire maggiormente le distanze.</p></blockquote>
<div id="attachment_674" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/split_lantern.jpg"><img class="size-medium wp-image-674" title="split_lantern" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/split_lantern-549x412.jpg" alt="Kristian Aus, Split Lantern, Autumn Products" width="549" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Kristian Aus, Split Lantern, Autumn Products</p></div>
<p>Rezodesign aggrega, mette in relazione, espande, intreccia relazioni, discussioni e sogni più o meno lontani. Sia che si stia cercando editori, produttori o distributori, sia che si vogliano sviluppare nuovi mercati, Rezodesign è un nuovo punto di riferimento per designer e produttori che vogliono abbattere le barriere ed accorciare le distanze.</p>
<div id="attachment_673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/frontview_dark.jpg"><img class="size-medium wp-image-673" title="frontview_dark" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/07/frontview_dark-454x412.jpg" alt="Jan Habraken (con Sergio Mannino), Lamp 000" width="454" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Jan Habraken (con Sergio Mannino), Lamp 000</p></div>
<p>Tante le suggestioni luminose&#8230;</p>
<p>In apertura, French Cancan di <a href="http://www.jeanmarcgady.com" target="_blank">Jean-Marc Gady</a></p>
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		<title>something from nothing</title>
		<link>http://www.caustica.it/2009/06/something-from-nothing-something-from-nothing/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 10:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[something from nothing]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace tutto di questo studio londinese: nome, grafica, prodotti… I ‘Something from nothing’ prendono ispirazione dalla vita, dal mondo intorno a loro; vi aggiungono sempre un tocco in più, lavorando con nuovi materiali e nuove tecnologie.

E mi piace molto la Wired lamp. La base è realizzata in una forma semplice e classica, con 10mm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace tutto di questo studio londinese: nome, grafica, prodotti… <span id="more-641"></span>I ‘<a href="http://www.something-from-nothing.co.uk" target="_blank">Something from nothing</a>’ prendono ispirazione dalla vita, dal mondo intorno a loro; vi aggiungono sempre un tocco in più, lavorando con nuovi materiali e nuove tecnologie.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/sfn_wiredlamp_press1_small.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-584" title="sfn_wiredlamp_press1_small" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/sfn_wiredlamp_press1_small-273x412.jpg" alt="sfn_wiredlamp_press1_small" width="273" height="412" /></a></p>
<p>E mi piace molto la Wired lamp. La base è realizzata in una forma semplice e classica, con 10mm di acciaio leggero. Il paralume è  leggermente più grande del solito dando alla lampada un carattere unico e un inedito senso di proporzioni. L’ispirazione per la Wired lamp  nasce dal processo utilizzato per la costruzione dei modelli, impiegando un filo per ‘disegnare’ in 3-D, piuttosto che carta e matita. <a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/black_yellow_low_res.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-583" title="black_yellow_low_res" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/black_yellow_low_res-362x412.jpg" alt="black_yellow_low_res" width="362" height="412" /></a>Giocando con scale e proporzioni, diventa una luce a bassa intensità, una lampada da tavolo fuori misura o una lampada per bimbi.</p>
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		<title>palcoscenico ideale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Lupi]]></category>
		<category><![CDATA[CarraraMarmotec]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fascino senza tempo delle cave di marmo di Carrara si anima di immagini contemporanee incontrando il design.


È successo alle cave del bacino di gioia dal 10 al 13 giugno 2009 con l’evento Welcome Angels, nato dalla volontà di portare in cava i valori di eccellenza e qualità che Natural Stone Vision, progetto voluto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fascino senza tempo delle cave di marmo di Carrara si anima di immagini contemporanee incontrando il design.</p>
<p><span id="more-655"></span></p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/cava-bacino-di-gioia-nottur.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-615" title="cava-bacino-di-gioia-nottur" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/cava-bacino-di-gioia-nottur-550x366.jpg" alt="cava-bacino-di-gioia-nottur" width="550" height="366" /></a></p>
<p>È successo alle cave del bacino di gioia dal 10 al 13 giugno 2009 con l’evento Welcome Angels, nato dalla volontà di portare in cava i valori di eccellenza e qualità che Natural Stone Vision, progetto voluto e promosso da Carrara Fiere, ha iniziato a rappresentare nel corso di <a href="http://www.carraramarmotec.com" target="_blank">CarraraMarmotec</a> 2008.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/barcavasca-by-antoniolupi-4.jpg"></a><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/barcavasca-by-antoniolupi2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-661" title="barcavasca-by-antoniolupi2" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/barcavasca-by-antoniolupi2-274x412.jpg" alt="barcavasca-by-antoniolupi2" width="274" height="412" /></a></p>
<p>Solo nell’immobilità della sera, a cava ferma, quando tutto tace, la materia è materia e il progetto diventa semplice espressione formale che con la materia deve confrontarsi. Solo alla sera, nel silenzio, tutto si ricompone, la montagna, l’uomo, tutto ritorna alle sue esatte proporzioni. Solo alla sera i cavatori fanno pace con la montagna, solo allora la montagna li accoglie in questo ritorno ed accoglie anche il progetto che con il marmo ha voluto confrontarsi. Solo alla sera ritornano gli angeli alla montagna e sono proprio tutti questi ritorni che Welcome Angels ha voluto raccontare.</p>
<p>A Uovoquadrato il compito di esserne narratore: attraverso immagini e suoni, luci, voci, danze di corpi e mezzi meccanici.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/barcavasca-by-antoniolupi1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-660" title="barcavasca-by-antoniolupi1" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/barcavasca-by-antoniolupi1-550x366.jpg" alt="barcavasca-by-antoniolupi1" width="550" height="366" /></a></p>
<p>Protagoniste di questa storia sono da una parte le aziende del settore lapideo quali Bundles, Franchi Umberto Marmi, Furrer, GE.M.E.G., Il Casone, Il Fiorino, Italmarble Pocai, Marmi Carrara, MT &amp; S, Piba Marmi, R.E.D. Graniti, Savema Spa e, dall’altra, alcune tra le aziende protagoniste del design italiano come Antonio Lupi, Bravo Cucine, My Core, l&#8217;Abbate, Davide Groppi, Disano, Fosnova, ed Edra.</p>
<p>Welcome Angels è un progetto di Silvia Nerbi e Paolo Armenise, la performance artistica è ideata e diretta da Uovoquadrato in collaborazione con Michela Lucenti e con il Balletto Civile, Stefano Tedesco e Pinuccio Sciola, Fabio Bianchi, Cristina Alioto, Tiziano Scali.</p>
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		<title>starbrick</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 15:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Olafur Eliasson]]></category>
		<category><![CDATA[Starbrick]]></category>
		<category><![CDATA[Zumtobel]]></category>

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		<description><![CDATA[Creato da Olafur Eliasson in collaborazione con Zumtobel, Starbrick è un oggetto ibrido, tra arte e design. 
Starbrick ha la forma geometrica di un cubo e sulle sue sei facce sono posizionati altri cubi orientati con un’angolazione di 45°. Le sue superfici a specchio, semitrasparenti, gialle e posizionate al centro, sono illuminate da LED. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creato da <a href="http://www.olafureliasson.net" target="_blank">Olafur Eliasson</a> in collaborazione con <a href="http://www.zumtobel.com" target="_blank">Zumtobel</a>, <a href="http://www.starbrick.de" target="_blank">Starbrick</a> è un oggetto ibrido, tra arte e design. <span id="more-626"></span><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-621" title="1-b" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-b-406x412.jpg" alt="1-b" width="406" height="412" /></a></p>
<p>Starbrick ha la forma geometrica di un cubo e sulle sue sei facce sono posizionati altri cubi orientati con un’angolazione di 45°. Le sue superfici a specchio, semitrasparenti, gialle e posizionate al centro, sono illuminate da LED. La luce, indirizzata verso l’esterno da LEDBoards, viene colorata da un rifrattore di plastica e distribuita in modo armonico.</p>
<p>Lasciamo parlare Eliasson:</p>
<blockquote><p>Starbrick è un esperimento sulla modulazione della luce e lo spazio. Nel mio studio, ci siamo concentrati inizialmente sulle difficoltà spaziali legate alla creazione di un mattone geometrico complesso. Questo ha portato allo sviluppo di moduli a forma di stella, impilabili, che danno luogo a tre tipi di spazio: la struttura solida del modulo stesso, lo spazio negativo al suo nucleo, con forma di cubo-ottaedro, e le sfere poliedriche che si formano tra i moduli quando sono impilati. Negli ultimi anni, il mio studio ha condotto numerosi esperimenti sulla luce in collaborazione con Zumtobel. In uno di questi abbiamo deciso di testare le diverse qualità e colori della luce LED, inserita all’interno dei singoli moduli, e il risultato finale è Starbrick.</p>
<p>I LED di Starbrick sono disposti in modo da emettere una luce bianca e da creare contemporaneamente un nucleo luminoso, giallo e caleidoscopico, con la forma di un cubo-ottaedro. Il corpo del modulo è costituito da due tipi di policarbonato: un tipo traslucido che ottimizza la qualità della luce emessa dai LED; un tipo opaco e duraturo che costituisce il corpo vero e proprio del modulo e controbilancia, con la sua superficie nera opaca, i volumi luminosi. Quando gli Starbrick sono impilati, le superfici opache si riducono al punto in cui la luce bianca genera le sfere poliedriche tra i mattoni. Poiché i LED sono oscurabili, il modulo offre svariate impostazioni di illuminazione, per una luce funzionale o ambientale.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/6er.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-623" title="6er" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/6er-426x412.jpg" alt="6er" width="426" height="412" /></a></p>
<p>Ho cercato di sviluppare un modulo che, pur funzionando come oggetto a se stante, possa anche essere assemblato per formare elementi architettonici multipli, come pareti, indipendenti o integrate in una struttura più ampia, controsoffitti, colonne di tutte le forme, dimensioni e volumi: in teoria, si può costruire un’intera casa luminosa con mattoni Starbrick! Il principio di espandibilità è veramente flessibile, in quando consente alle persone di acquistare un sistema di illuminazione adattabile all’ambiente circostante. A seconda del contesto, si può modificare e ricostruire il sistema, dal piccolo studio alla sala per concerti. Il modulo può essere usato come unità costruttiva architettonica che fonde luce e volume.</p>
<p>Sviluppando ulteriormente il prototipo attuale in collaborazione con Zumtobel, mi auspico di poter offrire questo modulo di illuminazione anche per l’uso quotidiano e abitativo. Il modulo solleva quesiti che sono centrali per l’arte e per la società contemporanee: in che modo la luce definisce lo spazio? Quali strategie di illuminazione scaturiscono dal nostro ambiente circostante immediato?</p></blockquote>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/16er.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-622" title="16er" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/16er-405x412.jpg" alt="16er" width="405" height="412" /></a></p>
<p>Disponibile da autunno 2009.</p>
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		<title>design fai da te</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Recession Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Una collezione di oggetti creati con materiali reperibili in un qualsiasi centro per il bricolage, lavorati e assemblati con utensili e accessori d’uso comune: è questo Recession Design, varia e bella collezione di circa 30 pezzi. 
Con un design pulito ma mai banale, essenziale ma non povero, questi oggetti mostrano come un buon progetto possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una collezione di oggetti creati con materiali reperibili in un qualsiasi centro per il bricolage, lavorati e assemblati con utensili e accessori d’uso comune: è questo <a href="http://www.recessiondesign.org" target="_blank">Recession Design</a>, varia e bella collezione di circa 30 pezzi. <span id="more-593"></span></p>
<div id="attachment_592" class="wp-caption aligncenter" style="width: 558px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l1-l7.jpg"><img class="size-medium wp-image-592" title="l1-l7" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l1-l7-548x412.jpg" alt="L.1-L.7, Design Dragana e Zoran Minic" width="548" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.1-L.7, Design Dragana e Zoran Minic</p></div>
<p>Con un design pulito ma mai banale, essenziale ma non povero, questi oggetti mostrano come un buon progetto possa generare un design di alto livello anche a partire da materiali e utensili di semplice reperibilità.</p>
<div id="attachment_591" class="wp-caption aligncenter" style="width: 319px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l6.jpg"><img class="size-medium wp-image-591" title="l6" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l6-309x412.jpg" alt="L.6 Design Zoran Jedrejcic" width="309" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.6, Design Zoran Jedrejcic</p></div>
<p>Con ironia, ma non troppo.</p>
<p>In apertura, L.3-L.5, design Dragana e Zoran Minic.</p>
<p>Concept: studio <a href="http://www.popsolid.it" target="_blank">Pop Solid</a><br />
Foto: <a href="http://www.maxrommel.com" target="_blank">Max Rommel</a><br />
Visual Identity: <a href="http://www.pr-a.it" target="_blank">Petralito Rotiroti Associati</a></p>
<div id="attachment_587" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l4.jpg"><img class="size-medium wp-image-587" title="l4" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/l4-454x412.jpg" alt="L.4, Design Michelangelo Petralito, Iolanda Rotiroti, Serena Tonus" width="454" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">L.4, Design Michelangelo Petralito, Iolanda Rotiroti, Serena Tonus</p></div>
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		<title>restyling 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tessuto diventa protagonista insieme alla luce nella nuova riedizione della lampada Fortuny di Pallucco nata dalla collaborazione con Rubelli. Disegnato dalla creatrice di tessuti Dominique Kieffer, il paralume esprime la straordinaria capacità di Fortuny di essere sempre attuale e di innovarsi nel segno dell’eleganza, mai ostentata e decisamente di grande effetto. La parte interna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tessuto diventa protagonista insieme alla luce nella nuova riedizione della lampada Fortuny di <a href="http://www.pallucco.net" target="_blank">Pallucco</a> nata dalla collaborazione con <a href="http://www.rubelli.com" target="_blank">Rubelli</a>. <span id="more-565"></span>Disegnato dalla creatrice di tessuti Dominique Kieffer, il paralume esprime la straordinaria capacità di Fortuny di essere sempre attuale e di innovarsi nel segno dell’eleganza, mai ostentata e decisamente di grande effetto. La parte interna del diffusore è realizzata in lino intrecciato con preziosi fili d’oro. La parte esterna è in taffettà plissettato, come una serie di piccole onde di ombre e luce.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/fortuny-con-rubelli_part-_p.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-569" title="fortuny-con-rubelli_part-_p" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/fortuny-con-rubelli_part-_p-309x412.jpg" alt="fortuny-con-rubelli_part-_p" width="309" height="412" /></a></p>
<p>Un richiamo alla tecnica di plissettatura della seta ideata da Mariano Fortuny nel 1909, cento anni fa.</p>
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		<title>da Belgrado</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[od-do]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Hunt]]></category>

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		<description><![CDATA[Costituito a Belgrado all’inizio del 2005 da Natasa Ilincic e Jugoslava Kljakic, lo studio od-do sviluppa progetti trasversali tra architettura, arredo, interior e exhibit design.Progetti e oggetti per “menti attive, creati  per adattarsi all’esigente complessità dell’oggi”; spesso semplici, divertenti a incoraggiare l’interazione con le persone, quasi trascendendo la loro primaria funzione.
Tra questi, alcune lampade come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costituito a Belgrado all’inizio del 2005 da Natasa Ilincic e Jugoslava Kljakic, lo studio <a href="http://www.od-do.com" target="_blank">od-do</a> sviluppa progetti trasversali tra architettura, arredo, interior e exhibit design.<span id="more-534"></span>Progetti e oggetti per “menti attive, creati  per adattarsi all’esigente complessità dell’oggi”; spesso semplici, divertenti a incoraggiare l’interazione con le persone, quasi trascendendo la loro primaria funzione.</p>
<div id="attachment_537" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/dn_day_300dpi.jpg"><img class="size-medium wp-image-537" title="dn_day_300dpi" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/dn_day_300dpi-549x412.jpg" alt="Day Night" width="549" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Day Night</p></div>
<p>Tra questi, alcune lampade come Day Night, ideata per rendere concreta la possibilità di divenire una fonte di luce indipendente dal punto di vista energetico perché utilizza l’energia solare, infinita. Minimalista nel design, la lampada si mostra come un vero e proprio simbolo o segno, enfatizzando la sua funzione.</p>
<div id="attachment_536" class="wp-caption aligncenter" style="width: 290px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/hangerlamp_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-536" title="hangerlamp_1" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/hangerlamp_1-280x412.jpg" alt="Hanger lamp" width="280" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Hanger lamp</p></div>
<p>Hanger lamp è un prototipo visto al Salone Satellite del 2008 disponibile presso la galleria <a href="http://www.victor-hunt.com" target="_blank">Victor Hunt</a> di  Bruxelles. Qui è l’ispirazione personale a condurre il gioco luminoso.</p>
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		<title>Primitive</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 16:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[nucleo]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Immagine Uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presente anche a Firenze a Pitti Immagine Uomo a Santa Maria Novella, dal 16 al 19 giugno, la collezione di pezzi unici – sedie, poltrone, tavoli, lampade e librerie – disegnate da Nucleo _ Piergiorgio Robino + Stefania Fersini + Alice C. Occleppo + Daniele Ragazzo. Schiuma di poliuretano ricoperto da colate di resina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà presente anche a Firenze a <a href="http://www.pittimmagine.com " target="_blank">Pitti Immagine Uomo</a> a Santa Maria Novella, dal 16 al 19 giugno, la collezione di pezzi unici – sedie, poltrone, tavoli, lampade e librerie – disegnate da <a href="http://nucleo.to" target="_blank">Nucleo</a> _ Piergiorgio Robino + Stefania Fersini + Alice C. Occleppo + Daniele Ragazzo. <span id="more-550"></span>Schiuma di poliuretano ricoperto da colate di resina e fibra di vetro sono i materiali utilizzati per Primitive, una riflessione estetica-formale-materica: un progetto focalizzato sull’eliminazione di tutti gli eccessi decorativi dei trend dominanti negli ultimi anni, che, tra l’altro, hanno visto Nucleo tra i protagonisti.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_table_01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-552" title="nucleo_primitive_table_01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_table_01-550x367.jpg" alt="nucleo_primitive_table_01" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Primitive mira alla destrutturazione, alla riduzione delle forme aggregate fino a geometrie elementari. Un territorio libero, consapevole della storia e, allo stesso tempo, un luogo di pace e di ascolto che invita a vivere il presente senza dimenticarsi delle forme ancestrali dentro di noi.</p>
<p><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_sofa_01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-551" title="nucleo_primitive_sofa_01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/nucleo_primitive_sofa_01-275x412.jpg" alt="nucleo_primitive_sofa_01" width="275" height="412" /></a></p>
<p>Nothing less. Nothing more.</p>
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		<title>TWISTER</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 12:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Bernardini]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Dynys]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Favaretto]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Cecchini]]></category>
		<category><![CDATA[Madame Duplok]]></category>
		<category><![CDATA[Moccellin-Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Twister]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che ‘l’unione fa la forza’ i musei d’arte contemporanea in Lombardia stanno per diventare una squadra invincibile. 
Insieme hanno creato Twister, una rete operativa di incontro e collaborazione per valorizzare al meglio il proprio patrimonio, sostenere i giovani artisti e favorire la conoscenza dell’arte contemporanea presso il grande pubblico. Perché troppo spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che ‘l’unione fa la forza’ i musei d’arte contemporanea in Lombardia stanno per diventare una squadra invincibile. <span id="more-512"></span></p>
<div id="attachment_522" class="wp-caption aligncenter" style="width: 536px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-01.jpg"><img class="size-medium wp-image-522" title="1-01" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/1-01-526x412.jpg" alt="Chiara Dynys, 'Nul', TWISTER, FAI Villa e Collezione Panza, Varese, 2009" width="526" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Chiara Dynys, &#39;Nul&#39;, TWISTER, FAI Villa e Collezione Panza, Varese, 2009</p></div>
<p>Insieme hanno creato <a href="http://www.twisterartecontemporanea.com" target="_blank">Twister</a>, una rete operativa di incontro e collaborazione per valorizzare al meglio il proprio patrimonio, sostenere i giovani artisti e favorire la conoscenza dell’arte contemporanea presso il grande pubblico. Perché troppo spesso le espressioni artistiche più attuali risultano incomprensibili e inavvicinabili. L’idea base di Twister è acquisire opere d’arte contemporanea da inserire nelle collezioni permanenti delle diverse istituzioni; queste sono così proiettate nel futuro e le opere contemporanee in qualche modo contestualizzate e collegate (anche fisicamente) con qualcosa di più noto possono risultare di più facile comprensione. Le opere da installare sono state scelte da una giuria internazionale, attraverso un concorso a inviti; dei sessanta artisti contattati si è passati a una preselezione di venti progetti, da cui sono stati estratti i dieci vincitori. Agli artisti è stato chiesto di progettare un’opera ad hoc per uno dei musei, una creazione che non fosse né invasiva né monumentale, da collocare non solo nelle sale espositive vere e proprie, ma anche nell’intorno del museo, nel tessuto urbano circostante o magari nel cortile dell’istituzione. Gli interventi possono essere quindi definiti site-specific o site-related e portano la firma, tra gli altri, di Carlo Bernardini, Chiara Dynys, Loris Cecchini e Lara Favaretto.</p>
<div id="attachment_521" class="wp-caption aligncenter" style="width: 559px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/5.jpg"><img class="size-medium wp-image-521" title="5" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/5-549x412.jpg" alt="Carlo Bernardini, 'Codice Spaziale', TWISTER, MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (MN), 2009" width="549" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Bernardini, &#39;Codice Spaziale&#39;, TWISTER, MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (MN), 2009</p></div>
<p>Twister comprende anche un’opera di web art, un intervento in rete curato da Ofri Cnaani, a sottolineare anche on line la collaborazione dei dieci musei. Tutte le opere di Twister saranno inaugurate contemporaneamente il prossimo ottobre. Nel frattempo non possiamo che apprezzare l’idea di questa collaborazione all’insegna della cultura.</p>
<p>In apertura, Moccellin-Pellegrini, &#8216;Forse possiamo anche fare una mappa per perdersi&#8217;, TWISTER, Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (MI), 2009</p>
<div id="attachment_527" class="wp-caption aligncenter" style="width: 340px"><a href="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/13.jpg"><img class="size-medium wp-image-527" title="13" src="http://www.caustica.it/wp-content/uploads/2009/06/13-330x412.jpg" alt="Madame Duplok, 'Per grazia ricevuta', TWISTER, Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio (VA), 2009" width="330" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">Madame Duplok, &#39;Per grazia ricevuta&#39;, TWISTER, Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio (VA), 2009</p></div>
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