RE/DO

Un’installazione che supera i limiti dell’esposizione, della presentazione esplicita per esprimere in modo concettuale, attraverso un’operazione al confine tra allestimento e installazione artistica, reali riflessioni sul significato di ripensare e “rifare” diversamente ciò che già esiste.

le stanze di dimore

La casa che vorrei. Un nuovo spazio e un nuovo progetto per Emiliano Salci e Britt Moran. Un luogo in bilico tra privato e pubblico.

made in Belgium

Me ne aveva parlato per prima la mia amica Giovanna Massoni, italiana da anni trapiantata felicemente a Bruxelles, attiva e curiosa protagonista dietro le quinte della creatività made in Belgium.

LightCycle

LightCycle è un corcorso di design sulla luce sostenibile, parte della manifestazione State of Design Festival 2009.

Honeycomb

Confesso. Mi piace molto una delle ultime creazioni di Swarovski. Si chiama Honeycomb ed è uno scintillante graticcio modulare di luce concepito per creare spettacolari effetti visivi e spaziali.

Daniel Rybakken

Una riflessione sempre più approfondita sulla luce naturale. Comprensibilmente arriva da un giovane designer – davvero giovane: è nato nel 1984 – norvegese, Daniel Rybakken.

Luzinterruptus

Usano la luce come materia grezza. Il buio è la loro tela. Sono gli spagnoli Luzinterruptus, gruppo artistico anonimo che opera attraverso interventi urbani in spazi pubblici.

cinema Rio

Lo studio di design 1:2:3 ha sviluppato insieme a Kristoffer Sundin il progetto di interior e l’identità grafica per il cinema Rio a Stoccolma, in Svezia. Il nuovo concept rimanda all’originale – progettato da Albin Stark – e inaugurato negli anni Quaranta.

brandhorst

Apre al pubblico il 21 maggio 2009 a Monaco di Baviera la collezione di Udo e Anette Brandhorst con il suo stupefacente insieme di opere d’arte moderna e contemporanea, ovvero lavori di Cy Twombly, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Bruce Nauman, Mike Kelley, Alex Katz, Eric Fischl, Damien Hirst, Katharina Fritsch e molti altri.

via – se possibile – dalla pazza folla

Ero davvero curiosa di vedere come aziende e designer avrebbero risposto alla crisi. Immaginavo di trascorrere la settimana del design di Milano con nuovi stimoli e prospettive inedite. Immaginavo meno persone, meno progetti, più creatività e invenzione. Mi sbagliavo.

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